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Hai ottenuto un contributo, ma puoi permetterti di anticipare l’investimento?

tre persone guardano dei prospetti di investimenti agevolati in ufficio
Ottenere un contributo per un investimento aziendale è un'opportunità importante, ma le risorse vengono erogate nei tempi in cui l'impresa deve sostenere le spese? Non sempre, vediamo allora perché è fondamentale valutare non soltanto la convenienza dell'agevolazione, così come la sostenibilità finanziaria dell'intero progetto.

Tabella dei Contenuti

Ottenere un contributo per avere la possibilità di fare un investimento agevolato è certamente una buona notizia per un’azienda che vuole investire, ma tra la concessione del contributo e la sua effettiva erogazione possono trascorrere mesi. E in questo periodo le spese vanno comunque sostenute, con conseguenze che possono incidere anche significativamente sulla liquidità aziendale.

Un progetto approvato, un’agevolazione concessa e la possibilità di procedere con l’investimento agevolato programmato da tempo. Tutto sembra pronto, ma quando arrivano le fatture da pagare o gli acconti richiesti dai fornitori, l‘azienda può davvero permettersi di anticipare l’investimento?

donna in ufficio sorridente
È sempre necessario comprendere la differenza tra un investimento economicamente conveniente e uno finanziariamente sostenibile.

Contributo concesso e liquidità disponibile, facciamo chiarezza

La finanza agevolata offre numerose opportunità alle aziende, che possono ridurre i costi degli investimenti in macchinari, innovazione e digitalizzazione, efficienza energetica e, più in generale, sviluppo aziendale.

Ma il contributo per l’investimento agevolato può essere già stato riconosciuto all’impresa senza che le somme siano effettivamente disponibili sul conto corrente.

Molte misure prevedono infatti l’erogazione delle agevolazioni soltanto dopo che l’impresa ha sostenuto le spese e presentato la documentazione richiesta, mentre altre permettono di ottenere anticipi o prevedono pagamenti in più tranche.

Un esempio arriva da Invitalia, che per la misura Digital Transformation prevede la possibilità di richiedere un anticipo del 50% dell’agevolazione concessa, a fronte della presentazione di una fideiussione bancaria o assicurativa.

In alternativa, il primo stato di avanzamento lavori può essere richiesto dopo aver sostenuto spese pari almeno al 50% dell’investimento ammesso e alla richiesta devono essere allegate fatture elettroniche per un importo non inferiore alla stessa percentuale. L’erogazione del secondo stato di avanzamento lavori, a saldo, può invece essere richiesta esclusivamente dopo l’erogazione dell’anticipo o del primo stato di avanzamento.

Queste modalità, che sono soltanto un esempio, hanno conseguenze diverse sulla gestione dei flussi di cassa e, più in generale, della tesoreria aziendale.

Nel primo caso, con la presentazione di una fideiussione, l’azienda può disporre anticipatamente di parte delle risorse, ma la garanzia può comportare costi e verifiche. La seconda modalità, invece, presuppone che l’azienda abbia già affrontato una parte piuttosto consistente dell’investimento.

Il punto, allora, va oltre quanto costa investire, perché bisogna capire quando sarà necessario pagare e quando si potranno recuperare le somme anticipate.

due donne controllano le condizioni di accesso al credito
Le condizioni di accesso al credito vanno verificate e ragionate con costanza.

Investimento agevolato e accesso al credito

Il tema dell‘investimento agevolato è piuttosto rilevante, soprattutto nel contesto attuale, nel quale le imprese continuano a programmare investimenti pur in condizioni operative non sempre favorevoli.

Secondo l’Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita della Banca d’Italia relativa al terzo trimestre 2026, i programmi di investimento delle imprese continuano a essere espansivi, sebbene le condizioni per investire siano ancora giudicate sfavorevoli, soprattutto dalle aziende di minore dimensione.

Le condizioni di accesso al credito, sempre secondo Banca d’Italia, sono rimaste stabili e la posizione di liquidità attesa è complessivamente adeguata, ma questo non esclude possibili difficoltà finanziarie legate ai singoli progetti, soprattutto quando richiedono di anticipare somme importanti.

uomo calcola come gestire un investimento agevolato
Per gestire un investimento agevolato è importante guardare alla situazione finanziaria aziendale nel suo complesso.

Quanto deve anticipare l’azienda per un investimento agevolato?

Naturalmente ogni situazione è diversa, ma possiamo fare una simulazione per comprendere meglio il punto.

Immaginiamo un investimento complessivo di 200.000 euro, per il quale sia stato concesso un contributo pari al 40%, ossia 80.000 euro, con un costo netto per l’impresa di 120.000 euro.

La liquidità propria che l’azienda può destinare al progetto, senza compromettere la normale operatività, è però di 50.000 euro, quindi il fabbisogno finanziario da coprire prima dell’incasso del contributo è di 150.000 euro.

In sostanza, un investimento di 200.000 euro costa effettivamente all’azienda 120.000 euro, una volta incassato il contributo, il che è certamente positivo. Prima di quel momento, però, potrebbe essere necessario disporre dell’intero importo e, se l’impresa può destinare al progetto soltanto 50.000 euro, resta un fabbisogno da finanziare di 150.000 euro.

Una possibile struttura finanziaria potrebbe prevedere, ad esempio, un finanziamento a medio-lungo termine di 70.000 euro e un finanziamento ponte di 80.000 euro, da rimborsare con l’incasso dell’agevolazione.

La situazione può cambiare, però, se il contributo arriva in ritardo, se il costo del macchinario aumenta oppure se, nello stesso periodo, i clienti ritardano i pagamenti, perché l’azienda potrebbe trovarsi in difficoltà pur avendo ottenuto un’agevolazione conveniente.

Ed è qui che emerge la differenza tra un investimento agevolato economicamente conveniente e uno finanziariamente sostenibile.

due donne guardano dei grafici finanziari in ufficio
Una pianificazione finanziaria adeguata permette di avere sotto controllo la liquidità disponibile in un determinato momento.

Come finanziare un investimento agevolato senza compromettere la liquidità

La scelta dipende dalla tipologia di investimento, dalle condizioni del bando, dai tempi di erogazione, dalla capacità di rimborso dell’azienda e dall’equilibrio delle fonti finanziarie già disponibili.

Un finanziamento a medio-lungo termine può essere adatto alla parte di investimento che rimane effettivamente a carico dell’azienda, ma va ovviamente ponderato, perché permette di distribuire il rimborso su un periodo che deve essere coerente con le possibilità finanziarie dell’impresa.

Un finanziamento ponte può rispondere a un’esigenza temporanea, ovvero coprire il periodo tra i pagamenti necessari per realizzare l’investimento e l’effettiva riscossione del contributo, ma la concessione non è automatica e la banca deve valutare sia l’affidabilità dell’impresa sia le caratteristiche dell’agevolazione.

Anche il leasing finanziario può essere un’alternativa per l’acquisizione di beni strumentali, purché compatibile con le disposizioni della misura agevolativa.

Come non citare, in questo caso, la Nuova Sabatini, che prevede contributi ministeriali collegati a finanziamenti bancari o leasing per l’acquisto di beni strumentali. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiarisce che il contributo pubblico e il finanziamento seguono regole e modalità proprie, che devono essere considerate nella programmazione finanziaria.

tre persone in ufficio
Per realizzare il progetto è bene collegare la valutazione delle agevolazioni alla pianificazione finanziaria.

Il cash flow previsionale può chiarire la decisione di investire

Prima di sottoscrivere nuovi impegni finanziari è sempre fondamentale costruire un piano dei flussi di cassa che tenga conto dell’intero ciclo dell’investimento.

Il cash flow previsionale permette infatti di collocare nel tempo gli acconti, i pagamenti intermedi, i saldi finali e gli incassi previsti, insieme alle normali uscite operative dell’impresa, come il pagamento dei fornitori, degli stipendi, delle imposte e delle rate dei finanziamenti già in essere.

Bisogna inoltre considerare le spese che non sono ammesse al contributo, l’eventuale IVA da anticipare, le condizioni di rendicontazione e i tempi tecnici necessari per ottenere l’erogazione dell’agevolazione.

Il punto più importante, in questa situazione, è individuare il momento in cui il fabbisogno di liquidità raggiunge il suo livello massimo, perché è su quel valore, e non soltanto sul costo finale dell’investimento, che bisogna verificare le disponibilità finanziarie.

Ecco perché una pianificazione finanziaria adeguata, magari supportata da strumenti tecnologici che permettono di snellire le attività di analisi e renderle più precise, consente di avere sotto controllo la liquidità disponibile in un determinato momento e di capire quale sia la scelta più opportuna.

Le soluzioni, infatti, possono riguardare anche attività esterne al beneficio dell’agevolazione, come negoziare i pagamenti con i fornitori, modificare il calendario degli acquisti oppure rivedere le dimensioni del progetto nel suo insieme.

ragazza sorride in ufficio
Ottenere un’agevolazione è sicuramente un’opportunità, ma per coglierla fino in fondo bisogna anche sapere se l’azienda può permettersi di anticipare le risorse necessarie.

Dal contributo al progetto sostenibile

La finanza agevolata ha offerto e continua a offrire alle imprese strumenti importanti per lo sviluppo, ma la concessione di un contributo merita di essere considerata come una parte della decisione di investimento e non come il suo punto di arrivo.

Per realizzare il progetto di investimento agevolato non bisogna compromettere gli equilibri aziendali, ma collegare la valutazione delle agevolazioni alla pianificazione finanziaria, che a sua volta è strettamente legata alla gestione della tesoreria, della liquidità e alla ricerca delle fonti necessarie per finanziare la parte di investimento che rimane a carico dell’impresa.

È proprio su questi aspetti che può intervenire il supporto di Counsel, attraverso l’analisi dei fabbisogni finanziari, la pianificazione dei flussi di cassa e la valutazione delle diverse possibilità di finanziamento, anche con l’ausilio di strumenti tecnologici dedicati.

Perché attivare un investimento agevolato è sicuramente un’opportunità, ma per coglierla fino in fondo bisogna anche sapere se l’azienda può permettersi di anticipare le risorse necessarie, senza mettere in difficoltà la propria gestione finanziaria.

Redazione
La redazione di COUNSEL S.R.L. annovera professionisti specializzati nei settori della finanza, del fintech, del credito e della gestione di impresa. I contributi sono frutto dell’esperienza professionale e del costante studio, ricerche e studio di dati e statistiche.
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